Prima di mettere le mani in pasta é importante saper riconoscere la farina dallo zucchero o che sapore ha un seme di girasole, ma non solo.
Le abitudini alimentari dei bambini spesso comprendono forme di cibo non presenti in natura.
Babyfooders propone un abecedario culinario a misura di bambino. Su un grande tavolo tanti ingredienti con diverse forme, colori e consistenze a disposizione dei più piccoli.
L’intento é quello di tenerli lontani dai luoghi comuni a tavola, trasmettendo loro i primi rudimenti per un alfabetizzazione gastronomica.
“Lo zucchero non é solo bianco ed i piselli non crescono nella scatola che compra la mamma”. Spiegare l’origine del cibo ai bambini é importante per coinvolgerli da subito nel riconoscimento degli alimenti e farli arrivare a tavola già “apperecchiati”.
Baby fooders é un rewind culinario dove a riavvolgersi non é un nastro musicale ma quello di produzione del prodotto per scoprire che, il ketchup si fa con il pomodoro, i popcorn non sono altro che dei semini di mais, il cioccolato ha una storia lunga che inizia con “c’era una volta una una fava di cacao”.
I bambini imparano ad articolare somiglianze e differenze tra gli ingredienti presenti in dispensa o nel frigo ed esplorare possibilità di scelta e preferenza personale in cucina.
Baby Fooders: alfabetizzazione culinara per bambini.
27/05/2011 Da 1 commento








Mi sembra un’idea bellissima, un eccellente modo di pensare un’attività con bambini. Da un anno giro intorno all’idea di fare corsi per bambini, ma evitando il corso-gioco di biscotti decorati e cibo con facce sopra. Ludico, sì, ma anche utile. Se me lo permettete, vi prendo prestata l’idea e in autunno spero di fare qualcosa di adattato qui a Siviglia!