cibo/CIBO, si scrive così

cibo/CIBO installazione The Fooders

cibo/CIBO installazione The Fooders

THE FOODERS
Il cibo come veicolo dell’espressione dell’avatar.

Il rapporto attuale dell’uomo con il cibo, ossia quello scambio biuniovoco in cui queste due parti trovano un’interazione vicendevole, determina ed ha determinato il percorso dell’evoluzione umana, in una completa trasformazione di quelli che sono i più arcaici e reconditi aspetti che definiscono e che hanno definito l’uomo nel corso dei secoli.

Il cibo da intendersi esclusivamente come necessità materiale (liberata dalla sua  discutibile declinazione di finta antologia che caratterizza l’andare schizofrenico dell’essere contemporaneo), invece, assume la connotazione di scelta, estendibile alla forma di presa di coscienza, che diventa così parte integrante dello stato intellettuale dell’uomo, dove vincolo determinante è la formazione del Sé, stadio ultimo dell’evoluzione del singolo.Si entra dunque nella fase in cui l’assimilazione e l’identificazione del cibo come elemento primario diventa veicolo di espressione del proprio io, per cui l’individuo può modificare ed intervenire, a partire dallo stato fisico, sul proprio stato mentale.

cibo/CIBO installazione THE FOODERS

L'installazione di The Fooders nella collettiva sul tema dell'avatar, IT IS NOT ME IT IS YOU

L’uomo si appropria consapevolmente della volontà  di poter scegliere e modificare con le proprie decisioni sia la condizione fisiologica dell’ essere sia la capacità di quest’ultimo di intervento ed influenza sulla realtà circostante.

La volontà diventa quindi espressione della determinazione di condizioni per definire lo spazio della propria libertà individuale.
La scelta dei cibi possibili determina lo stato dell’essere dell’individuo, essa può determinare un “buon” essere o un essere progressivamente indebolito dal punto di vista fisiologico, con capacità di interazione sempre più lontane dal suo stato naturale.
Nascono quindi due vie e due modalità di elaborazione di un Sé che si pone in relazione con il sistema mondo e con i sistemi-media, entrambi universi in relazione biunivoca.

Si parte dall’Uomo per giungere alla formulazione in potenza di due diversi Ego, due possibiltà di relazione alla base delle quali agisce l’esercizio del riconoscimento della possibilità di scelta della strada d’intervento.
Tanto questa strada è più diretta, vera e consapevole, tanto più efficace, diretta e consapevole sarà la relazione che intercorrerà tra l’universo dei sistemi e l’individuo.
Si profila quindi la necessità di rivelare il vero portato delinteso come valore formante di questa relazione.
Ricercando questa tipologia di stretto rapporto con ciò che lo circonda, l’uomo crea quello stato di autocoscienza in cui egli può creare un nuovo altro-da-sé, avatar che porta in sé la consapevolezza di compiti, funzioni e aspirazioni primarie che egli ha perduto nei secoli di evoluzione.
E’ dunque la ricerca del proprio Io tramite l’atto più antico che l’uomo abbia conosciuto, il procacciarsi cibo, la necessità di sopravvivere, definendo così egli stesso ciò che ha diritto a dover diventare.

Testi: Federico Lodolo

cibo/CIBO, installazione, The fooders

cibo/CIBO, installazione, The fooders

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: