Sottosopra

La Pizza col cornicione alto, con indefinite ore, mesi, anni di lievitazione è ormai stata esplorata in ogni alveolo, misurata in centimetri, falsificata, gonfiata, giudicata.
Rimane ben poco da dire, e non sarò io a farlo.
Piuttosto se c’è ancora qualcosa da fare è aggiornare l’elenco delle realtà che possono avere un posticino nel cuore dei magnatori de pizza dalle fauci che bramano cornicioni, bufala, basilico, acciughe e quant’altro.
Prima di andare avanti, una nota per i meno esperti, qualche caposaldo da non mancare assolutamene: gatta mangiona, sforno, bir & fud.

Continuando su questa scia, anche se la spesa non si fa da Pomarius e non si usano farine del Mulino Marino, né tantomeno presidi Slow Food, possiamo sicuramente parlare di una delle poche pizzerie di San Lorenzo (Rm) che per qualità o tradizione secolare meritano di essere citate.
La Pizzeria Sottosopra.

In via dei Sabelli, angolo via degli Equi, non vi sarà difficile notare una grande pizzeria con grandi finestre ed insegne dall’appeal “giovane” ( si pronuncia con la O aperta )
All’interno, un locale pulito dipinto di un bel verdino, arredamento semplice e tovaglie di carta.

Vederlo dà una sensazione molto diversa da quella che si prova annusando il grasso che si può raschiare dalle pareti in molte pizzere della zona.
Le bruschette sono preparate con pane degno di tale nome, ben condite ed assortite, anche se gli amanti dell’olio ineccepibile avranno qualcosa da ridire.


Pizza Sottosopra 1 e Sottosopra 2 (si, lo so.. Che fantasia!) con ciliegini e Bufala cruda, oppure cotta.


Non mancano le tradizionali con qualche invenzione particolare, e formati atipici ma non superflui, come le “camicie” e le “ciambelle”, tutte da provare.

I dolci vengono preparati da loro e, per la loro leggerezza, sono in contrasto con la tendenza dei locali del quartiere.
Birre: Sixtus, Heller Bock e Warsteiner alla spina; altre tedesche in bottiglia.
Mancano i fritti, ma è in cantiere una friggitoria adiacente al locale, ovviamente stessa gestione.
Chiuso il martedì.

Comments

  1. Mi cospargo il capo di cenere, non conoscevo né the gastronauts ed è la prima volta che capito qui. ma come ho fatto? Sono stata una pazza. vado subito a inserirvi nella mia biblioteca. swish!

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