Un piatto come tanti

The Gastronauts

The Gastronauts @ Discoteca di Stato, Roma (Per Università degli Studi Torvergata)

Dopo il cambio di nome, abbiamo creato questo nuovo blog. In molti avete ripreso a seguirci da qui, e ve ne siamo grati.
C’è anche chi si è sintonizzato negli ultimi mesi: per loro, ma anche per ricreare su questa nuova piattaforma un po’ di vecchia atmosfera, riprenderemo qualche contenuto e lo riporteremo di qua.

Il post seguente è del 30 Marzo 2007
Si intitolava “Un piatto come tanti”

“Un piatto come tanti, una passione come ce ne sono milioni …
ma quale sapore ha questa nostra particolarità? Pensando a questo si va avanti…
Si elabora, si continua  a ridurre ai minimi termini ogni entusiasmo nell’estenuante autocritica volta alla ricerca della più umile capacità.
La capacità di disegnare, sia nella mente che negli occhi, sia nella gola che nel cuore di qualcuno..
Rappresentare, da sempre, quello che si è.
E se per molti è la musica, per noi è anche pane, foglie, rumore di padelle e pesce da spinare, pesce che ti taglia con le  branchie ancora intrise di sabbia.
Musica come colonna sonora di un percorso molto fisico e materiale, che a volte ti lascia le mani macchiate di sangue o di terra, ma che grazie a questo ti eleva in alto, dove nessuno che nn fa il tuo mestiere potrà mai arrivare.
Come mai si potrà stringere fra le mani quella vibra che un artigiano sente sulla pelle quando crea d’impulso un oggetto sognato la notte prima, si trattasse anche di una semplice scarpa.
Questa vibra è propria di ognuno.

E’ molto privata e nascosta.

Difficilmente qualcuno ne parlerà spiegandone ogni sfaccettatura. E non si tratta di qualcuno restìo a rivelare ogni ingrediente della ricetta.. la differenza sta nell’esperienza.
Quell’ ingrediente che cambia da un uomo all’altro,  e che rende ogni ricetta non riproducibile.
Per questo per imparare alcune cose molte persone preferiscono il contatto coi maestri, per osservane il modo di vivere, dal quale scaturiscono certi pensieri, pensieri che hanno generato opere d’arte..
Non so come siamo arrivati a questo punto, l’ho dimenticato.

Ma forse non ha importanza, quello che serve sempre è cercare di spiegare ogni giorno un po’ di noi, in modo che salendo sul palco a cucinare, possiamo sperare di vedervi capire in che modo siamo arrivati a questo.

Con amore, con odio, con pazienza.
E non è un punto d’arrivo, troppa pazienza ci vorrà ancora.

The GASTRONAUTS Italian Project

Trackbacks

  1. […] This post was mentioned on Twitter by Francesca Barreca, marco baccanelli. marco baccanelli said: Un piatto come tanti: http://wp.me/pGjJ4-39 (via @fooders) […]

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: