Il fassone sul tetto che scotta.

Ok, dopo la colazione del 14, anche Ferragosto è andato. E’ stato un ferragosto cittadino, con grigliata in terrazza. Carne di Liberati, tanti piatti dal mondo e tanta birra.

THE FOODERS VS THE EATERS: IL MENU DELLA CENA DI FERRAGOSTO
Nachos con chili di carne, guacamole, jalapenos, panna acida, salsa al formaggio, pomodoro e olive nere (Messico) / Insalata di patate con aceto e cipolle, e pretzel (Austria) / Tzatziki (Grecia) / Hamburger di manzo ai nove pepi con pomodoro, insalata e cipolle caramellate (USA) / Patate al forno, con la buccia / Cipolle gratinate / Bruschette / Peperoni arrosto / Salsiccia di manzo con lardo affumicato / Spuntatura di manzo marinata nella birra glassata sul fuoco con salsa barbecue fatta in casa/ Cheesemousse al lime e zenzero con biscotti di frolla.

BBQ, GRILL, E COTTURA INDIRETTA
Lo spirito della serata alla fine è stato un po’ questo (grazie Marco per aver scoperto The Bbq Song) quindi il cazzeggio, davanti alla brace e non, ha imperato. Tuttavia ci eravamo armati di buoni propositi, e siamo riusciti lo stesso a preparare la spuntatura di manzo con una cottura quasi “indiretta”.

Ma facciamo un passo indietro: quando parliamo di bbq o più specificatamente di cottura indiretta, quelli di voi che hanno maturato una certa esperienza nel campo inizieranno sicuramente a fantasticare su un bel carré o su un buon pollo cotto come Dio comanda.
I meno esperti invece si staranno domandando cos’è il bbq?
Giusto, bbq sta per barbecue ovvero quel meraviglioso contenitore nel quale poter cuocere in maniera primitiva il vostro cibo preferito.
E la cottura indiretta, che significa? Non basta mettere un pezzo di carne sulla  griglia e aspettare che cuocia?
Mmmh, no! O meglio, se volete avere un risultato mediocre allora sì, ma a noi i risultati mediocri non interessano, quindi vi spiego brevemente di cosa stiamo parlando. Si tira in ballo la cottura indiretta quando ci si trova a preparare cibi che necessitano di tempi lunghi di cottura, quindi oltre i 30/40 minuti. Ma come avviene esattamente? Semplice, le braci in questa cottura vanno spostate ai lati del grill e i cibi da cuocere vanno posizionati nel mezzo, così da rendere possibile una cottura più dolce e quindi più lenta.
Se abbiamo un bbq utilizzeremo il coperchio per coprire, così da far circolare il calore in maniera omogenea in tutta la caldaia. Se invece abbiamo a disposizione un normale grill possiamo abbassare la griglia nella parte più bassa così da compensare l’assenza del coperchio.
Cuocendo cibi di grandi dimensioni in questa maniera, otterremo una cottura lenta a una temperatura non troppo alta, che si aggirerà tra i 170/200° circa: questo darà alle vostre carni tutto il tempo di cuocere alla perfezione, permettendo ai tessuti di sfibrarsi e di diventare morbidissimi.

Tornando alla nostra grigliata cittadina di ferragosto, nelle 24 ore precedenti, abbiamo preparato il pezzo di manzo da 2,5 kg  tenendolo immerso in una marinata costituita per il 90% di birra e per il restante 10% di salsa Worchesteshire, più dei grani di pepe schiacciati e due spicchietti d’aglio. Marinata + cottura indiretta= combo perfetta!

I BUNS per gli hamburger (sopra) e l’hamburger completo (sotto)
Pane e hamburger – FOODERS
Salsa bbq fatta in casa e cipolle alla sicula – EATERS

Qui sotto il mega piatto COMBO con base di nachos
con chili, guacamole, fagioli, salsa al formaggio, panna acida, pomodoro, olive nere – EATERS

Questi teneri cuscinetti di carne che vedete qui sotto non sono altro che piccoli burgers fatti a mano con l’impasto della salsiccia di Liberati, di manzo, con lardo affumicato. Le salsicce sono state appena scottate sulla griglia rovente e adagiate su fette di pane bruscato.

CONCLUDIAMO CON I CONSIGLI PER GLI ACQUISTI
Irrinunciabili per fare un po’ i fighi.


Raichlen Steven. Non possiamo parlare di barbecue senza nominare il mitico Raichlen Steven.
Scrittore di origini giapponesi, vive attualmente nello stato della Florida ed è una delle voci più autorevoli in materia di BBQ.
La sue pubblicazioni in tema sono circa una decina (tra queste Miami Spice : The New Florida Cuisine. – 1993 / Steven Raichlen’s High-Flavor, Low-Fat Vegetarian Cooking. – 1997 / Beer-Can Chicken: And 74 Other Offbeat Recipes for the Grill – 2002 / Raichlen on Ribs, Ribs, Outrageous Ribs. – 2006) ma quelle indispensabili, per i novizi e non, sono due:
“The Barbecue! Bible” del 1998 (Titolo italiano “Tutto barbecue”)
“Planet Barbecue” del 2010
La prima, come recita il titolo, è la bibbia del barbecue, con tutte le tecniche di cottura al bbq, descritte minuziosamente.
La seconda pubblicazione, la più recente, affronta l’argomento delle ricette con il barbecue preparate in tutto il mondo, approfondendo quella parte di ricette non americane che nel primo libro non veniva trattata in maniera completa.

La ciminiera d’accensione.
Velocizza il processo di accensione, assicurando la diffusione del calore a tutto il carbone. Una di quelle cose che una volta usata, non potrete più farne a meno. QUI potrete vedere come funziona, direttamente sul sito della WEBER, nota ed affidabile marca di barbecue.

Briquettes.
Mattoncini di carbone pressato. Non fanno briciole, durano di più, e sono perfetti con la ciminiera d’accensione.

Abbigliamento ignifugo.
Parannanza e guanto in materiale ignifugo, total black look per gli impavidi del grill. A questo punto, così vestiti, rovesciate il barbecue e camminate sui carboni ardenti. E’ uno scherzo.

Termomentro per le carni.
Se non siete certi che il vostro pollo sia cotto o meno, non esitate, infilzatelo al cuore con questo termomentro e se la lancetta si posiziona sul disegnino del polletto (90 gradi) mangiate tranquilli! Vale lo stesso per le altre carni.

Utensili bbq.
Ho girato la carne sul fuoco anche con le mani, spostato il carbone con bastoncini di legno trovati in giro, e fatto vento sulla brace con pezzi di scatoloni vecchi. ma questa valigetta sta troppo bene con il look total black dell’abbigliamento ignifugo.

Comments

  1. Great Bbq………………. condivido con la cottura indiretta, se si ha il pezzo intero di carne, altrimenti con i tagli fatti meglio la diretta. La sua opinione?
    E cosa ne pensa dei crostacei sul BBQ…………….

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    • Francesca Barreca says:

      Ciao Raffaele, scusami per il ritardo nel risponderti, non so perchè ma il tuo commento ci era sfuggito =) Comunque, la nostra opinione sulla cottura diretta con i tagli già fatti? Allora, se abbiamo carne che può rimanere cruda all’interno, ad esempio la bistecca fiorentina, possiamo utilizzare cotture dirette ad alte temperature (300°) che favoriscono la reazione di Maillard. Se invece abbiamo dei cosci di pollo, il consiglio è di utilizzare comunque la cottura indiretta, per poter lasciare la carne sul fuoco più a lungo e permettere così una cottura che arrivi all’interno.
      Per quanto riguarda invece i crostacei, il rischio è di seccarli troppo se non si è molto esperti: quindi cotture rapide e violente vanno bene, ma bisogna fare molta attenzione.

      Alla prossima!

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  2. graaandiiii…

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  3. Vittorio lo sai per te c’è sempre posto qui =)
    Per le birre: niente di impegnativo, Menabrea e Budweiser, più qualche weis.
    La prossima volta ti portiamo da Liberati, don’t worry!

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  4. Voglio venire a vivere a Roma! a proposito che birre avete bevuto?

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  5. Giulia says:

    le fotografie mi hanno fatto tornare l’acquolina in bocca!!!!🙂

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