GASTRITE I


The Fooders mi ha chiesto di scrivere una rubrica sul loro blog, qualcosa che gravitasse attorno al tema della cucina. Siccome non so cucinare e a malapena sono capace a mangiare, ho deciso di fotocopiare alcune pagine dell’Ulisse di Joyce e di sostituire tutte le preposizioni con delle faccine buffe. Il risultato mi sembra piuttosto credibile.

UN TIPO ORDINATO

Due sono le caratteristiche fondamentali per essere un grande cuoco: non aver paura del fuoco e non avere l’epatite.
Tutti i miei amici si professano grandi cuochi (nonostante ciascuno di loro abbia l’epatite) per il semplice fatto di aver seguito un corso specializzato su come ordinare telefonicamente una pizza. È una cosa che non sopporto, soprattutto perché io non ne sono capace, di ordinarmi una pizza.
Di solito, infatti, le pizzerie non capiscono le mia ordinazione: ordino una funghi, loro mi portano un toner. E inoltre insistono che dipende da me, e così ho preso l’abitudine di recapitare in pizzeria un iPod con su incisa l’ordinazione, almeno ho le prove di quanto chiedo. L’ultima volta però hanno confuso il mio file con Cocaine dei Greatful Dead e sono finito in questura. Non ho più rivisto il mio iPod.
Ad ogni modo, quello che mi infastidisce di più è questa mania dilagante di sentirsi cuochi provetti e dirlo a tutti quelli che incontri. Ormai chiunque si fa vanto delle sua abilità in cucina, è un’epidemia che sta colpendo addirittura i cuochi delle mense. Non possiamo essere tutti cuochi eccellenti! Così come non possiamo essere tutti delle persone perbene. È un fatto. Dobbiamo accettarlo come abbiamo accettato l’esistenza delle persone poco attraenti.
E poi diciamolo: non basta condire un’insalatina preconfezionata con dell’aceto balsamico di Reggio Emilia per ritenersi dei cuochi, bisogna quantomeno toglierla prima dalla busta.
Penso di essere stato chiaro. Ora vado a mangiare qualche chilo di asparagi perché sono dipendente dall’odore che lasciano nell’urina.

gabbbbro
senzavoglia.blogspot.com
umoremaligno.it

Comments

  1. Sul cuoco della mensa, ho ancora il mente il menù speciale di ieri. Orzotto con fiori primaverili c’era scritto, peccato che non ho visto un fiore nel piatto.
    Ma appartenendo alla categoria malfamata dei foodblogger da tempo libero, è bene che stia zitta …almeno dopo aver commentato da brava nerd. Ad ogni tempo ed ogni persona la sua degna vetrina🙂

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  2. Oloap says:

    Ognuno di noi ha il diritto di giocare a calcetto il giovedì con gli amici e sentirsi Messi, di comprarsi uno specchio dimagrante e credersi fico, di prendere un manico di scopa e sentirsi Frank Sinatra; non tarpate i sogni degli altri col vostro professionismo! rispettosamente, un cuoco provetto (consapevole della sua inettitudine), che si diverte a giocare con quello che per gli altri è lavoro!
    🙂

    PS: l’importante è non credersela troppo, secondo me, altrimenti mi associo al contenuto dell’articolo!

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  3. marco says:

    ne conosco qualcuno…. di tutti!
    grande, neanche io riesco a scrivere una cosa del genere.

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  4. cuochi provetti che si fotografano i piatti cucinati e poi postano le foto gialline su facebook

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  5. “Ora vado a mangiare qualche chilo di asparagi perché sono dipendente dall’odore che lasciano nell’urina.”

    ahahahahahahahahahahahah!!!!!

    e ancora:

    Ah!

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