Welcome to the Borough of Craftmen

Bottiglie in attesa - © lenndevours.com

Bottiglie in attesa - © lenndevours.com

Di Tokyo Cervigni
Il caldo nel taxi che correva giù lungo la terza avenue di Brooklyn era terribile. Stavo cercando di concentrarmi su dove cazzo fossi, un paesaggio da thriller newyorkese: magazzini abbandonati, lunghi viali desolati e la sagoma grigia e lontana di Manhattan sullo sfondo. Il tassista, un Pachistano, ex commerciale di una ditta di servizi informatici e disoccupato da quell’infame (o fantastico) settembre 2008 che ha ferito a morte il capitalismo, mi stava riempiendo di chiacchiere che non avevo voglia di ascoltare. Ero in un ritardo fottuto, la lancetta del mio orologio segnava già venti minuti oltre l’orario previsto per l’appuntamento.

Poco dopo, chissà per quale motivo, l’amico pachistano ha avuto la brillante idea di abbandonarmi sul ciglio della strada a sette blocchi di distanza dalla mia destinazione. Sette blocchi, il tempo di mettere assieme due domande e cercare di riprendersi da un caldo da togliere ogni facoltà intellettiva. Ed eccomi, dopo dieci minuti di camminata nel profondo del quartiere di Sunset Park, davanti alla mia destinazione: la Breuckelen Distilling Company, la prima distilleria aperta a New York dopo il proibizionismo.

Quando sono entrato, Brad Eastabrooke, 32 anni e proprietario della distilleria, stava bestemmiando contro un pannello dell’elettricità che aveva smesso di funzionare proprio il giorno della distillazione. D’altronde questa è la vita di un artigiano: piena di imprevisti e di chimere quotidiane. Ma perché cominciare così giovane? Perché affidare il proprio destino ad una colonna di rame?

Quando tutto quello in cui credi crolla intorno a te, cominci a cercare cosa sia la realtà e a crearne una tua. Brad ha approfittato della crisi che ha messo in ginocchio il sistema capitalista per mostrare il dito medio a Wall Street dopo otto anni di lavoro nel centro dell’economia mondiale, e buttarsi fra le tra le braccia di Brooklyn.

“Brooklyn è un luogo esaltante. Chiunque è pieno di energia ed ha una fissazione per fare le cose artigianalmente, che sia un ristorante, un negozio o una linea di produzione. Lo senti ovunque intorno a te”.

Ad aiutarlo nella distilleria persa nel distretto industriale di Sunset Park, sono i suoi coetanei Gino e Keith, entrambi, manco a dirlo, infognati coi distillati e stufi di stare dietro al carrozzone del capitalismo.

In tre stanno costruendo una nuova realtà, basata su un prodotto locale e nuovo. L’acqua che utilizzano (ne avevo bevuta un litro prima di degustare il gin, sarei andato in coma etilico altrimenti) viene direttamente dal rubinetto in fondo alla distilleria; il frumento dall’upstate newyorkese. Il lavoro è massacrante e lungo, nel Breuckelen Gin ci sono solo cinque spezie: limone, pompelmo, zenzero, rosmarino e ginepro, distillate una ad una. Il risultato è abbastanza unico. Nessun gin che ho mai assaggiato ha un sapore talmente accentuato di frumento, (potremmo dire quasi un whisky bianco). Le sue note agrumate si muovono con eleganza nel cavo nasale.

Aperta lo scorso anno, la distilleria ha dovuto aspettare per quasi un anno e mezzo le scartoffie che permettessero la produzione di alcol. Ma alla fine le leggi, e se vogliamo anche il buon Karma, hanno aiutato Brad nell’inizio di quest’avventura. Il governo statunitense si è aperto negli scorsi anni alle piccole produzioni artigianali. Ad avere benefici oramai non sono più solo le multinazionali con le loro produzioni massive ed industriali.

Un distretto intero sta cavalcando l’onda, fatta da piccoli business e costruttori di nuove realtà. Le piccole aziende artigianali non si contano più, ognuna con il suo prodotto, ognuna con la sua storia, fatta di crisi e rinascita. Quartiere di fenici, in cui la crisi è stata un trampolino di lancio. Un’ennesima ragione di esplorare un borough infinito dove sembra esser stata trovata la pietra filosofale.

da sinistra a destra Gino e Brad nella tasting room della distilleria - © Maximus Comissar

da sinistra a destra Gino e Brad nella tasting room della distilleria - © Maximus Comissar

Se volete vedere la loro distilleria stando comodamente seduti nel vostro salotto fate un giro sul loro canale Vimeo. Brad sarà più che felice di farvi da cicerone http://vimeo.com/brkgin

Per chiudere una volta per tutte il discorso artigiani, vi metto il link ad un fantastico progetto documentaristico. Il primo video è dedicato alla distilleria, il primo di una serie dedicata ai neo artigiani e ai loro lavori fatti, che ve lo dico a fa, a mano. http://thisismadebyhand.com/

Breuckelen Distilling Company
77 19th St at Third Ave, Sunset Park, Brooklyn
http://brkgin.com/

Comments

  1. Bell’articolo ragazzi. Sono stata a NY per la prima volta questa estate e mi spiace dirlo ma tra Manhattan e Brooklyn, Brooklyn vince a man bassa🙂

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