Pasta fagioli pomodoro birra e guanciale

Allora buongiorno, eccoci alla nostra rubrica che ieri, in tantissimi, avete conosciuto.
Sò che non vedete l’ora di cominciare ma prima di farlo, se vi siete persi la mia introduzione a questo nuovo capitolo Fooders, vi consiglio di rimediare subito.
E’  necessario capire il nostro punto di vista, per evitare di giudicare male. Gli ingredienti che servono a prepare la ricetta sono semplici, ed economici.

Alcuni acquistati nei discount di zona. Inoltre, trattandosi di ricette scritte da uno studente, quelli che leggerete non sono altro che appunti di vita di tutti i giorni: cucina veloce per chi ha altro da fare. Se alla fine della ricetta avete intenzione di realizzarla, non esitate a chiedere consigli.
Inoltre leggete tutto ricordandovi, sempre se ci riuscite e se non è passato troppo tempo, come eravate voi a 23 anni.

Ultima cosa, ma di fondamentale importanza: se riuscite a realizzare questo piatto meglio di così, con materie prime migliori ma che hanno più o meno lo stesso costo, oppure avete delle dritte da dare a Filippo per migliorare il suo piatto senza complicargli troppo la vita, fate pure! Non vediamo l’ora di dimostrare che mangiare bene è una cosa alla portata di tutti.

 –

Pasta fagioli pomodoro birra e guanciale
di Filippo Sturba

INGREDIENTI

1 scatola di fagioli borlotti
1 scatola di pomodoro a pezzettoni
cipolla
olio
pepe nero
birra guanciale

PREPARAZIONE

Soffriggere olio cipolla e gu anciale, aggiungere del pepe nero.
Una volta pronto il soffritto, versare il pomodoro, mescolare.
Dopodiché aggiungere i fagioli già scolati, in parte schiacciati.
Salare il sugo.
Versare la birra al posto dell’acqua per far cuocere il tutto!
Una volta pronto, spegnere il fuoco.
Cuocere la pasta a parte, in acqua bollente salata.
Quando la pasta è cotta scolatela, mettetela in padella e ripassate!

In attesa dei vostri consigli, comincio io a darne uno semplice e di facile applicazione: se invece del pomodoro in scatola a pezzettoni, quando è stagione usassimo sei o sette piccadilly sciacquati e tagliati in quattro, il piatto migliorerebbe, passando da due alimenti in scatola ad uno solo.

E’ già un inizio, no?

– 

Comments

  1. Maurizio says:

    Per vari motivi non mi andava la pasta, e allora dopo il soffritto 6/7 pomodorini 5′ e 2 bicchieri di birra e direttamente 2 pugni di riso, quasi a fine cottura i fagioli.
    Ottimo!!

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  2. +1 per il pomodoro fresco (quando si può).
    +1 anche per la birra prima dei borlotti, a sfumare il guanciale; i fagioli in fondo son già cotti, quindi non ne serve poi molta.
    Per tagliare i costi suggerisco una versione pomodoro-free e con un pezzo di gambuccio di prosciutto (o di cotenna) al posto del guanciale.

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  3. Mica male! Ricetta facile, ma di grande energia.adatta in inverno e a giovani mangiatori) A quell’età (per me ormai dimetnicata ) si mangia persino il tavolo)! Almeno il mio figliolo (modalità MOMMA)… appunto apparteneva alla categoria suddetta.:-)

    La rubrica è semplicemente GRANDIOSA!: Siete bravissimi e di sicuro verranno fuori ricette sfiziosisssime)::)🙂 E chi ben comincia ..si scopre magari cuoco inside:
    BRAVI e avanti tutta:!

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    • Francesca Barreca says:

      Orgogliosi di averti fra i nostri lettori =)
      In questa valle di lacrime di formalità una persona a modo come te è sempre meglio averla vicino! Grazie Grazie Grazie!

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  4. Riccardo I. says:

    Evitare l’olio nel soffritto. Il guanciale “suda” di suo. Dopodichè lo metterei da parte, per poi aggiungerlo alla fine ancora bello croccante. Di birra, se proprio piace, ne aggiungerei 2 dita di bicchiere dopo aver tolto il guanciale, alazando la fiamma e facendo sfumare.
    A quel punto, via di pomodoro e fagioli.

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  5. matteo c. says:

    So di entrare su un terreno scivoloso, ma io (al posto della cipolla) preferisco soffriggere uno spicchio d’aglio con l’olio e il guanciale; poi, prima di mettere il pomodoro a pezzetti (o i datterini tagliati in 4), toglierò l’aglio, ben prima che si scurisca, e un po’ di guanciale ben croccante, lasciando il resto. L’aglio, ovviamente, lo butterò – mentre il guanciale croccante lo metterò in testa al piatto fumante, con una spolverata di parmigiano (ma anche no) e un filo d’olio a crudo (ma anche sì).

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    • Francesca Barreca says:

      E se ti dicessi aglio e cipolla? Ovviamente bilanciando fra i due..

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      • matteo cavallucci says:

        Può darsi, ma sono gusti. Dalle mie parti questa ricetta, ovviamente un po’ più elaborata ad aver tempo, si accompagna ad un tipo di pasta bianca fresca chiamata “sagne”, un tipo di pasta corta e piatta. E’ buona usanza che una manciata di sagne crude vengano buttate nel soffritto iniziale per poi essere distolte e quindi riutilizzate, ben bruscate, insieme al guanciale croccante (come si diceva prima) sul piatto da servire. Mi associo al parco uso dell’olio iniziale.

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  6. secondo consiglio: scatola di borlotti biologici, si trovano in quasi tutti i super ormai (io al despar trovo bioitalia) e costano 30-40 cent in più degli altri…che dite coscienza a posto per stasera???
    rubrica super comunque!

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  7. Io metterei la birra prima del pomodoro. Ho giusto a casa del guanciale, la proverò!

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